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Gente d'Africa su FaceBook

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Pedalando da Cervia a Toumoumba - 05 Mag 2014


Progetto realizzato da Giovanni Menchi per la Onlus Gente d’Africa al fine di raccogliere fondi per l’acquisto
di materiale didattico da consegnare alla scuola di Toumoumba (Mali), gemellata dal 2012 con la scuola G. Mazzini
di Cervia Marittima.

Lo scorso aprile, Giovanni Menchi, ciclista in solitario con il supporto logistico della Onlus Gente d’Africa
(una gip e quattro volontari al seguito), ha percorso 1550km tra Italia, Senegal e Mali. Il suo viaggio è iniziato
con una prima tratta Cervia-Roma, partendo la mattina del 6 aprile, in concomitanza con la 18a Granfondo via del
Sale, organizzata da Sportur Bagno Fantini. Superate le altezze del Muraglione, accompagnato per lunghi tratti da
altri amici ciclisti fin nella zona del Mugello, Giovanni è arrivato a Borgo San Lorenzo alle 12.30. Tra donazioni
di amici, privati cittadini e aziende del luogo, Borgo San Lorenzo ha raccolto e consegnato a Giovanni 622 euro per
l’acquisto di materiale didattico. La cerimonia di consegna è avvenuta durante un rinfresco organizzato dalla
cittadinanza in favore di Gente D’Africa.

Arrivato a Roma nel tardo pomeriggio dell’8 aprile, Giovanni ha preparato la bicicletta per l’imbarco del volo con
destinazione Dakar insieme a tutti gli altri bagagli e scatoloni di materiali del gruppo di Gente D’Africa (alcuni
dei quali, disgraziatamente, sono stati nottetempo rubati a Civitavecchia). Dopo uno scalo a Lisbona, Giovanni e i
tre volontari sono arrivati a Dakar la notte tra il 9 e il 10 aprile, dove è stato accolto da Dianwoye, referente
per il Mali di Gente d’Africa.

Passata la mattina seguente a rimontare la bicicletta, contrattare un cambio favorevole (trovato, alla fine, in una
banca gestita da sole donne) e fare rifornimenti, Giovanni ha ricominciato a pedalare alle 12.30 del 10 aprile, con
la gip dell’associazione umanitaria al seguito e riuscendo a percorrere i primi 80 km nonostante i 38 gradi di
temperatura media.

Imparata “la lezione del sole”, il ciclista ha cambiato strategia per le tappe successive: sveglia alle 4:00 e
partenza entro le 5:00, restando in sella fino alle 11:00, con temperature fra i 27 e i 32 gradi.

La squadra di Gente d’Africa si è solitamente ristorata lungo la strada, con merende a base di crema di arachidi e
cipolle. L’attraversata del Senegal è durata 5 giorni, con temperature medie di 47 gradi, che sono poi arrivate a
toccare i 49 durante i tre giorni successivi al confine col Mali. Consumando tra i 4 e i 5 litri d’acqua al giorno
e assumendo vari integratori, il gruppo è finalmente arrivato a Toumoumba il 22 aprile, trovando nei 42 gradi
all’ombra un certa sensazione di frescura.

Giovanni, cosparso dalla testa ai piedi di crema protettiva “50”, ha mediamente percorso 170 km al giorno, con una
punta di 230km in una giornata nuvolosa.

Come in ogni avventura che si rispetti, durante il cammino Quelli Di Gente D’Africa hanno incontrato diversi memorabili
personaggi: dalle infermiere spagnole che si spingono fino ai villaggi più sperduti per portare vaccinazioni, a un
curioso israeliano con un passato da prigioniero in Costa D’Avorio e un presente “da passaporto svizzero” che si è
avvicinato solo per fare due chiacchiere con i bianchi di passaggio e offrire una borraccia; dai coltivatori di
mango, ai bambini festosi che hanno fatto a gara con Giovanni sulle loro biciclette.

E naturalmente non sono mancati episodi degni di nota: dall’avvistamento di tanti animali, alla minaccia d’arresto
per “sosta in bicicletta in un parco nazionale”. Proprio così: in Senegal un sergente della forestale ha intimato
l’alt al gruppo e, brandendo il “librone dei divieti” ha indicato con precisione il punto che vieta l’attraversamento
della savana in bicicletta. Poi, compreso il senso dell’impresa, ha fortunatamente chiuso un occhio.



Il villaggio di Toumoumba ha accolto il gruppo celebrando tre grandi feste: la prima per la consegna dei materiali,
le altre per vedere coi propri occhi ciò che le orecchie non potevano credere. Davvero qualcuno è arrivato fin lì
in bicicletta, partendo da Dakar.

Davvero qualcuno ha attraversato il deserto e la savana per un po’ di quaderni. Davvero qualcuno crede che per
crescere serve una bella scuola. Delle belle scuole come quelle che Gente d’Africa ha costruito a Toumoumba:
primaria e secondaria.

Anche Prospero Editore credono in Gente d’Africa, nei suoi progetti… e nel pedalare tanto per raggiungere i propri
risultati.


Spostandosi piano piano, il bananaio ha traghettato il fiume.
[Proverbio africano]

 




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